Un nuovo studio condotto da dei ricercatori britannici ha scoperto che essere cautamente ottimisti genera il maggior senso di benessere. Il loro studio ha esaminato le conseguenze a lungo termine di queste disposizioni: ottimisti irrealistici, pessimisti irrealistici o realisti?

Gli ottimisti sono più felici? La ricerca precedente aveva scoperto che pensare in un futuro luminoso era effettivamente correlato a dei risultati positivi. L’idea di base è che l’ottimismo rende le persone più capaci di gestire situazioni stressanti.

Ma d’altra parte, troppo ottimismo può avere effetti negativi. Come, per esempio, sovrastimare la probabilità di eventi positivi e sottostimare la probabilità di quelli negativi.

Infatti, l'”ottimismo irrealistico” è estremamente comune, con molti studi che suggeriscono che circa l’80% delle persone ha un cosiddetto “bias di ottimismo“. Ma quando le cose non vanno come previsto, l’ottimismo può trasformarsi in delusione.

 

Definizioni di pessimismo e ottimismo

Una definizione sintetica di ottimismo è ” percezione generalizzata che gli eventi della propria vita andranno a finire bene”. Il pessimismo, d’altra parte, può essere visto come una paura degli eventi futuri, spesso accompagnata da ansia, depressione e altre condizioni legate allo stress.

I ricercatori del presente studio hanno utilizzato un campione di 1.601 persone che hanno partecipato al British Household Panel Survey tra il 1991 e il 2009. Questa indagine consiste in un questionario che copre argomenti come l’attività economica, la salute e le finanze di una famiglia.

L’indagine chiede, per esempio, se gli intervistati si aspettano che la loro situazione finanziaria tra un anno sia migliore, peggiore o più o meno la stessa. Allo stesso modo, chiede della loro attuale situazione finanziaria, rispetto a un anno fa.

Gli intervistati hanno anche risposto a domande sul loro senso generale di benessere e soddisfazione della vita, attraverso strumenti di indagine come il General Health Questionnaire.

 

Cautamente ottimista vs irrealisticamente ottimista: chi ottiene punteggi più alti nel benessere generale?

I ricercatori hanno scoperto che le persone che giudicano male il futuro, o troppo ottimisticamente o troppo pessimisticamente, hanno un senso di benessere più basso dei soggetti realisti. La misurazione che hanno usato è stata quella delle aspettative finanziarie dei soggetti rispetto ai loro risultati finanziari effettivi, su un periodo di 18 anni.

Le persone con le aspettative più pessimistiche hanno avuto una riduzione del 22% del loro benessere a lungo termine. Questa cifra era del 14% nel caso delle persone più ottimiste.

Inoltre, gli intervistati con le aspettative più pessimistiche hanno sperimentato un livello di disagio psicologico più alto del 37% rispetto ai realisti; per gli ottimisti, questa cifra era del 12%.

Perché i pessimisti sperimentino questa angoscia è forse abbastanza ovvio. Essi tendono ad avere una visione negativa delle cose, e quando le cose vanno male, questo non fa che riconfermare le loro convinzioni.

 

Persone irrealisticamente ottimiste

Ma perché gli ottimisti proverebbero questa angoscia? Gli autori suggeriscono che un senso di delusione comincia gradualmente a sopraffare il loro ottimismo. Questo, a sua volta, porta ad un calo del loro benessere.

Più in generale, cercare di fare piani basati su credenze imprecise (troppo positive o troppo negative) porta anche a risultati peggiori rispetto alle aspettative corrette. E questi risultati inferiori a quelli ottimali hanno un’influenza negativa sul benessere.

 

Troppo ottimismo può avere un prezzo elevato

È interessante notare che lo studio ha scoperto che gli ottimisti finanziari sono anche più propensi a fumare. Questo probabilmente perché sottovalutano la probabilità che accadano cose brutte, per esempio malattie legate al fumo, e quindi si impegnano in attività rischiose.

In generale, l’articolo riscontra che le persone che hanno false credenze – siano esse positive o negative – hanno un minor senso di benessere e di soddisfazione della vita rispetto a coloro che sono cautamente ottimisti.

 

Essere cautamente ottimisti genera il maggior senso di benessere

Naturalmente, un po’ di ottimismo può avere dei benefici in termini di resilienza. Ma ad un certo punto, sembra diventare disadattivo. I benefici dell’ottimismo extra hanno allora rendimenti decrescenti e costi crescenti.

Anche se l’ottimismo irrealistico prevale nella popolazione“, concludono gli autori, “non è una ricetta per massimizzare il benessere“.

 


Lo studio


Crediti immagine: Diana Grytsku