Una nuova ricerca fornisce ulteriori prove del fatto che le pillole anticoncezionali ormonali possono avere un impatto negativo sulle prestazioni cognitive delle donne. Lo studio, pubblicato sulla rivista Hormones and Behavior, ha scoperto che le donne che assumono pillole contraccettive tendono ad avere una perseveranza ridotta quando completano compiti cognitivi, sia semplici che complessi.

I miei colleghi e io ci siamo interessati per la prima volta a questo argomento dopo aver appreso che le donne che assumono contraccettivi ormonali non sperimentano alcun picco di cortisolo. Sebbene il cortisolo è spesso erroneamente considerato come un ormone “non sano” in quanto connesso alla risposta allo stress, in realtà consente alle persone di affrontare adeguatamente le sfide presenti nell’ambiente“, ha spiegato Hannah K. Bradshaw, PhD in Psicologia Sperimentale presso la Texas Christian University e corrispondente autore dello studio in oggetto.

Dopo aver iniziato a consultare la letteratura, abbiamo anche scoperto che le donne che assumono contraccettivi ormonali mostrano decrementi nelle aree cerebrali che svolgono un ruolo importante nell’apprendimento, attenzione e memoria, rispetto alle donne che non ne fanno uso“.

Ad esempio, rispetto a coloro che non assumono contraccettivi ormonali, le donne che ne fanno uso hanno un ridotto volume dell’ippocampo. Questo ha portato a chiederci se l’uso dei contraccettivi ormonali possa essere associato a differenze di perseveranza e prestazioni in compiti cognitivi semplici e stimolanti, di quelli che si potrebbero incontrare nella vita di tutti i giorni“.

In due studi, 324 studentesse hanno completato vari test cognitivi mentre i ricercatori cronometravano le prestazioni. Circa la metà delle partecipanti aveva assunto un contraccettivo ormonale per almeno due mesi, mentre il resto del campione esaminato non ne aveva assunto per almeno i tre mesi precedenti.

Nel primo studio, le partecipanti hanno completato il semplice compito di individuare dieci differenze tra due immagini simili. Nel secondo studio, le partecipanti hanno dovuto completare problemi matematici più complessi e dei problemi di parole, entrambi tratti dal test GRE (Graduate Record Examinations).

I ricercatori hanno scoperto che le donne che avevano assunto contraccettivi ormonali tendevano a dedicare meno tempo ai problemi, che a loro volta risultavano associati a prestazioni relativamente peggiori in tutti i compiti cognitivi rispetto alle altre donne.

I nostri dati suggeriscono che l’uso contraccettivo ormonale è associato a una ridotta perseveranza in compiti cognitivi, sia semplici che stimolanti. Queste differenze di perseveranza hanno determinato un declino delle prestazioni cognitive. Le donne che facevano uso di contraccettivi ormonali hanno ottenuto risultati peggiori rispetto alle altre, anche perché hanno trascorso meno tempo durante lo svolgimento dei compiti cognitivi assegnati“, ha detto Bradshaw.

Da questo studio deduciamo che l’uso di contraccettivi ormonali comporta una serie di conseguenze oltre alla semplice prevenzione della gravidanza; ulteriori ricerche sono assolutamente necessarie per comprendere meglio quali potrebbero essere le altre conseguenze“.

Lo studio – come tutte le ricerche – include alcune limitazioni. “Potrebbe essere possibile che i nostri risultati possano, in parte, essere dovuti a differenze già esistenti tra le donne prese a campione“, ha spiegato Bradshaw.

In secondo luogo, i contraccettivi ormonali possono includere diversi ormoni e relative quantità variabili. Non abbiamo raccolto informazioni al riguardo, quindi è ci è stato impossibile sapere quali rapporti ormonali specifici siano stati responsabili dei nostri risultati. Sono pertanto necessarie ricerche future per affrontare queste limitazioni“.

Nelle future ricerche su questa tematica occorrerà definire “come l’uso contraccettivo ormonale influenzi la perseveranza delle donne nella loro istruzione, nella loro carriera e, in generale, nelle loro relazioni“, ha detto Bradshaw.

E’ importante comprendere quali siano le conseguenze indesiderate associate all’uso contraccettivo ormonale, considerato che milioni di donne in tutto il mondo ne fanno uso“.

 

 

Lo studio

 

 


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