Sai leggere le emozioni del tuo partner? In caso affermativo le rispettive percezioni potrebbero rafforzare la vostra relazione. Eppure, quando tra le emozioni “lette” ci sono rabbia o disprezzo, le cose cambiano notevolmente. Questa empatia, secondo quanto emerso da una recente ricerca, può influire negativamente sulla qualità dei tuoi rapporti relazionali.

 


 

Un nuovo studio, condotto da un team di psicologi dell’Università di Rochester e dell’Università di Toronto, ha cercato di capire in quali circostanze la capacità di leggere le emozioni di un’altra persona – ciò che gli psicologi chiamano “accuratezza empatica” – risulta utile per una relazione e quando invece potrebbe essere dannosa.

Lo studio ha esaminato se una accurata percezione delle emozioni di un partner abbia qualche influenza sulla qualità della relazione e se influisca sulla motivazione prodotta in una persona quando il partner gli chiede un cambiamento nel comportamento o nell’atteggiamento.

La precedente ricerca sull’accuratezza empatica aveva prodotto risultati contrastanti, mentre il nuovo studio mostra che le coppie che percepiscono accuratamente le emozioni di appagamento e di imbarazzo hanno relazioni migliori rispetto a quelle che percepiscono accuratamente le cosiddette emozioni del dominio, come la rabbia o il disprezzo.

L’autrice principale dello studio in oggetto, Bonnie Le, assistente professore presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Rochester, afferma che il team si è concentrato su come il decifrare accuratamente i diversi tipi di emozioni influenzi la qualità delle relazioni.

Se percepisci accuratamente le emozioni di rabbia e disprezzo del tuo partner, questo potrebbe scuotere la tua fiducia nella relazione“, afferma la Le.

 

Sintesi dei risultati ottenuti dalla ricerca

  • Le coppie in grado di percepire accuratamente le emozioni di pacificazione e appagamento, hanno relazioni migliori.
  • Le coppie in cui entrambi i partner provano emozioni negative, indipendentemente dal fatto che tali emozioni siano o meno percepite accuratamente, hanno tendenzialmente delle relazioni più povere.
  • La precisione nella lettura delle emozioni non aumenta la motivazione a soddisfare la richiesta di cambiamento del proprio un partner.

 

Perché la capacità di cambiare è importante in una relazione?

Anche nelle migliori relazioni i partner vivono inevitabilmente dei conflitti. Un modo per affrontare i conflitti, sostengono i ricercatori, è quello di chiedere al proprio partner di cambiare, ad esempio spendendo meno denaro, perdendo peso, modificando la vita sessuale o ripristinando gli obiettivi di vita.

Tuttavia, richiedere certi cambiamenti personali può suscitare emozioni negative e mettere a dura prova una relazione. Ecco perché il capire come affrontare al meglio le situazioni emotivamente cariche è cruciale per mantenere una relazione sana.

Se sei soddisfatto/a della relazione, provi imbarazzo o timidezza, e il tuo/a partner capisce accuratamente questi tuoi stati emotivi, queste emozioni possono segnalargli/le che ti preoccupi dei suoi sentimenti“, afferma Le. “Se mostri rabbia o disprezzo – le emozioni del dominio cui accennavamo sopra – segnali informazioni molto diverse, emozioni che potrebbero ferirlo/la se lui/lei risulta in grado di percepirle accuratamente“.

Il team di ricerca ha scoperto che il tipo di emozione negativa rilevata è importante: se leggi nell’espressione del tuo partner emozioni “morbide” come tristezza, vergogna o imbarazzo, in genere godi di una relazione forte. Una possibile ragione è che queste cosiddette “emozioni di pacificazione” vengono lette come segnali di preoccupazione per i sentimenti del partner.

Di contro, leggere accuratamente nel partner rabbia o disprezzo – emozioni che segnalano colpa e difesa – può risultare socialmente distruttivo per la relazione. Il team ha inoltre potuto confermare empiricamente che se anche solo uno dei due partner mostrasse rabbia o disprezzo, la qualità della relazione risulterebbe in qualche misura compromessa, indipendentemente dalla capacità dell’altro partner di riuscire a leggere accuratamente le emozioni.

Il coautore Côté afferma “che leggere le emozioni consenta ai partner di coordinare ciò che fanno e si dicono l’un l’altro, e ciò è utile quando le emozioni di pacificazione e soddisfazione vengono lette, ma non quando ci sono emozioni di rabbia“.

La rabbia sembra sopraffare qualsiasi effetto positivo della lettura delle emozioni, il che è coerente con molte scoperte della ricerca su come la rabbia danneggi le relazioni.

 

La comunicazione diretta è la chiave per le relazioni sane

Per lo studio, i ricercatori hanno chiesto a 111 coppie che si erano frequentate per una media di tre anni di discutere in un laboratorio per stabilire un aspetto che desideravano cambiare nel proprio partner, come:

  • comportamenti particolari/specifici,
  • caratteristiche personali,
  • il modo in cui controllano il temperamento.

Il team di ricerca ha quindi cambiato il ruolo di chi ha presentato la richiesta e di chi è stato invitato a cambiare. Successivamente, i partecipanti hanno valutato le proprie emozioni, le percezioni delle emozioni provate dal partner, la qualità della propria relazione e la propria motivazione a soddisfare le richieste di cambiamento.

La ricerca ha dimostrato che la comunicazione diretta, positiva o negativa che sia, ha maggiori probabilità di portare a cambiamenti nel lungo periodo. Detto questo, il tono emotivo che si assume quando si chiede al partner di cambiare è parimenti importante.

Riportando le osservazioni della Le, “non è male sentirsi un po’ imbarazzati quando si affrontano certe tematiche, perché questo stato emotivo segnala al partner quanto ti interessi, e per la relazione è prezioso che possa essere “visto”. Con l’imbarazzo riconosci che ciò che chiedi potrebbe potenzialmente ferire i suoi sentimenti. Questo dimostra che sei coinvolto/a nella relazione, hai a cuore i suoi stati emotivi e sei impegnato/a a cercare di non ferirlo/a. E la misura in cui questa attitudine viene notata dal partner può favorire una relazione più positiva“.

 


Lo studio


Crediti immagine: jcomp