La disfunzione sessuale è un problema piuttosto comune tra gli adulti e che influisce negativamente sulla qualità della vita sia degli uomini che delle donne.

Almeno una delle forme di disfunzione sessuale colpisce fino al 40-50% delle donne e, tra gli uomini, la probabilità di disfunzione, che aumenta con l’età, sale dal 10% al 40% per gli under 60, per arrivare addirittura al 50% nei settantenni.

Un recente studio pubblicato su The Journal of Sexual Medicine ritiene che questi problemi siano meno comuni tra gli adulti fisicamente attivi impegnati in allenamento cardiovascolare su base settimanale.

I ricercatori dell’Università della California hanno voluto determinare se un aumento dei livelli di esercizio fisico fosse protettivo contro la disfunzione sessuale (SD, sexual dysfunction). Più precisamente, hanno esaminato attività cardiovascolari, tra cui il nuoto, la bicicletta e la corsa, e l’effetto che queste hanno sulla disfunzione erettile negli uomini e sulla soddisfazione da orgasmo e l’eccitazione nelle donne.

Per questo studio i ricercatori hanno utilizzato i dati di un sondaggio online internazionale che ha reclutato 3.906 uomini e 2.264 donne che erano ciclisti, corridori e nuotatori attivi. I partecipanti hanno fornito informazioni dettagliate sul tempo trascorso a svolgere queste attività, la velocità media e la distanza, nonché il numero di giorni a settimana in cui si sono esercitati. Questo sondaggio è stato quindi confrontato con le informazioni sulla loro attività sessuale.

 

Risultati degli effetti dell’attività fisica sulla disfunzione sessuale

I risultati hanno mostrato un effetto positivo dell’attività fisica sia negli uomini che nelle donne riguardo ai livelli di disfunzione sessuale. Ad esempio, gli uomini che vanno in bicicletta per circa 10 ore alla settimana hanno una probabilità inferiore del 22% di avere disfunzioni sessuali rispetto a quelli che hanno pedalato meno di 2 ore alla settimana, e le donne hanno riferito meno insoddisfazione dell’orgasmo e minore difficoltà di eccitamento.

Le donne che hanno preso parte a questo studio inizialmente avevano già punteggi più bassi di disfunzione sessuale rispetto alla popolazione generale, il che supporta ulteriormente l’ipotesi che l’attività fisica abbia un ruolo nei livelli più bassi di tali disfunzioni, poiché questo campione di donne era più fisicamente attivo rispetto alla media.

Ci sono varie spiegazioni per questi risultati. Tra i possibili meccanismi sono inclusi:

  • un migliore afflusso di sangue al pene e al clitoride,
  • una maggiore forza muscolare pelvica,
  • il fatto che l’attività fisica è associata alla prevenzione di malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione e obesità.

In particolare, le malattie cardiovascolari, il diabete, l’ipertensione e l’obesità sono tutte patologie associate ad un aumentato rischio di disfunzione erettile. Quindi, negli uomini, l’esercizio fisico può migliorare la funzione sessuale semplicemente riducendo i rischi di queste condizioni mediche.

 

Esercizio fisico e benefici nell’attività sessuale

Gli autori hanno spiegato l’importanza di questi risultati: “Uomini e donne a rischio di disfunzione sessuale, indipendentemente dal livello di attività fisica, possono trarre beneficio da un esercizio più rigoroso“.

Oltre a incoraggiare le popolazioni sedentarie a iniziare l’attività fisica, come suggerito da studi precedenti, potrebbe anche rivelarsi utile incoraggiare i pazienti già attivi a esercitarsi in modo più rigoroso per migliorare il loro funzionamento sessuale“.

Gli studi futuri sono incoraggiati a includere gruppi di riferimento meno attivi fisicamente, ma anche considerare fattori come depressione e umore, chi è in menopausa e chi è in terapia ormonale.

I già noti benefici psicologici dell’esercizio faranno maggiore luce sulla relazione tra attività fisica e disfunzione sessuale.

 


Lo studio


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