L’allucinazione è una falsa percezione che si verifica in assenza di uno stimolo esterno reale. È spesso definita in psicopatologia “percezione senza oggetto” e viene classificata fra i disturbi della percezione, ed è distinta dalle allucinosi e dalle illusioni.

Le allucinazioni si possono verificare in ognuna delle modalità sensitive, e in particolare riconosciamo:

  • allucinazioni visive,
  • allucinazioni uditive (molto più frequenti rispetto alle visive),
  • allucinazioni gustative,
  • allucinazioni olfattive e tattili,
  • fenomeni allucinatori cenestesici, enterocettivi e protopatici.

 

Differenze con le allucinosi e le illusioni

  • Allucinosi:
    il soggetto riconosce la natura patologica della percezione allucinatoria (dispercezione). Si presentano in condizioni:
      • fisiologiche, come quelle caratterizzanti i contenuti onirici del sonno e la fase I (addormentamento);
      • patologiche, nelle quali esse risultano allucinazioni elementari (uditive o visive). Queste ultime sono frequentemente connesse a patologie organiche, tossiche (intossicazione da alcool o altre sostanze), neoplasie del tronco encefalico, angiopatie, traumi cranici chiusi, epilessie e malformazioni cerebrali ecc.
  • Illusione:
    distorsione di una percezione sensoriale o cognitiva, causata dal modo in cui il cervello è solito organizzare ed interpretare le informazioni che riceve. Le illusioni possono coinvolgere tutti i sensi, ma quelle ottiche sono le più emblematiche e conosciute, dal momento che la vista spesso prevarica gli altri sensi. Si tratta quindi di una errata interpretazione di uno stimolo realmente presente.

 

Fenomeni dispercettivi delle allucinazioni

Al contrario dell’illusione, che interpreta erroneamente uno stimolo realmente esistente, l’allucinazione riscontra uno stimolo esterno che non esiste assolutamente. Ad esempio, nel caso di una allucinazione uditiva la persona sente una voce in assenza di alcuno stimolo sonoro.

Le allucinazioni sono diverse dalle allucinosi. Se un soggetto dice di vedere un leone e si comporta in modo congruo, cercando per esempio di fuggire è vera allucinazione, ma se questa allucinazione viene “criticata” (ovvero messa in discussione) dal soggetto e ritenuta impossibile, la persona è in stato di allucinosi. Vari studiosi parlano di allucinosi solo quando l’origine del fenomeno è da attribuirsi a una sostanza, solitamente l’alcool.

La descrizione dell’allucinazione come percezione dell’oggetto senza stimolo esterno è incompleta in quanto è evidente che la stimolazione sensoriale è interna, essendo il cervello a produrre tale stimolo sensoriale, in particolari stati di alterazione sensoriale, riproponendo un meccanismo, quello onirico, che interferisce nello stato di veglia.

Nel caso di un’allucinazione visiva, esso ripropone un’immagine sovrapposta allo sfondo reale esistente, e poiché questo meccanismo è inconsapevole, il soggetto non ha motivo di non credere che sia reale; parliamo pertanto di un realismo sensoriale, che è una forma primaria di conoscenza, la quale dà per scontato l’attendibilità della percezione sensoriale. L’allucinazione può adempiersi in risposta a una condizione emotiva di desiderio o angoscia.

Nei casi in cui due o più persone condividono la stessa esperienza illusoria si parla di allucinazione collettiva. Le allucinazioni collettive sono molto più rare e sono in relazione con la suggestione e l’isteria di massa.

 

Tipologie di allucinazioni

  • Allucinazioni semplici e complesse
    Le allucinazioni possono essere distinte in semplici e complesse.
    Si definisce allucinazione semplice quella in cui è attivata una singola modalità sensoriale e quindi la percezione non richiede un’elaborazione cognitiva per essere decodificata (ad es. vedere un oggetto in una stanza);
    Si definisce invece allucinazione complessa quell’allucinazione in cui sono attivate più modalità sensoriali (es. vedere un animale e sentirne il verso) o in cui la percezione viene elaborata in aree cerebrali diverse da quelle sensitive primarie.
  • Allucinazioni ipnagogiche e ipnopompiche
    Le allucinazioni ipnagogiche e le illusioni ipnopompiche sono le allucinazioni che si verificano quando il soggetto è sul punto di addormentarsi o di risvegliarsi.
  • Allucinazione negativa
    Si tratta di una allucinazione che ha luogo quando un oggetto reale non viene percepito dal soggetto allucinato.

 

 


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