Negli ultimi decenni il disagio umano è diventato sempre più patologizzato e medicalizzato, principalmente a causa dell’influenza delle compagnie farmaceutiche e dell’incapacità di psichiatri e medici di medicina generale di mantenere un giusto confine tra loro e l’industria.

Di questa tematica, decisamente attuale, si è occupato John Read, professore di Psicologia Clinica dell’Università di East London, in uno studio condotto su 867 individui provenienti da 31 paesi diversi. La ricerca effettuata suggerisce che è comune sperimentare effetti di astinenza quando si rimuovono gli antidepressivi, specialmente quando il farmaco è stato usato per lungo tempo. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Addictive Behaviors.

 

Presupposti della ricerca

John Read nel presentare questa sua ricerca esprime profonda preoccupazione per la facilità con la quale molti pazienti, forse troppi, vengano introdotti all’uso di psicofarmaci in casi in cui il paziente manifesti loro un disagio di natura psichica. Queste le sue parole: “tutto ciò mi spaventa perché il paradigma bio-genetico dominante e l’approccio al trattamento, che definirei “forniscigli un’etichetta diagnostica e dagli una pasticca” (“label-and-drug approach”), mascherano le principali cause della sofferenza umana, come ad esempio la povertà, l’abuso, il trauma, la solitudine ecc“.

 

Lo studio eseguito

Come accennato, per il suo studio Read ha intervistato 867 persone provenienti da 31 paesi che avevano precedentemente assunto farmaci antidepressivi ininterrottamente per almeno un mese.

Circa il 62% dei partecipanti ha riferito di manifestare alcuni effetti di astinenza quando ha sospeso l’antidepressivo. Di questi, circa il 31% ha descritto gli effetti dell’astinenza come lievi, il 25% come moderati e il 44% come gravi.

La gravità degli effetti dell’astinenza è stata fortemente associata alla durata del trattamento. L’ansia o il panico erano gli effetti di astinenza più comunemente riportati, seguiti da irritabilità e vertigini.

Inoltre, solo sei partecipanti – lo 0,7% del campione – hanno dichiarato di aver informato i loro medici sulla dipendenza dagli antidepressivi che hanno sperimentato.

 

Risultati e conclusioni

I risultati del sondaggio indicano che l’assunzione “degli antidepressivi è spesso difficile da interrompere e che ciò dovrebbe essere fatto molto lentamente“. Read aggiunge anche le inevitabili limitazioni del suo studio, affermando che “si tratta di un sondaggio online che potrebbe aver attratto anche persone insoddisfatte delle loro medicine; il 70% ha riferito che i loro antidepressivi avevano ridotto la depressione. Sono necessarie ulteriori ricerche sul supporto più efficace da fornire alle persone quando stanno venendo fuori da queste terapie farmacologiche. Speriamo che studi come questo, così come la recente Revisione sulla Salute Pubblica in Inghilterra, significhino che siamo finalmente sul punto di fornire ai medici informazioni basate sull’evidenza; così come ai pazienti di poter offrire loro una consulenza adeguata sulla riduzione graduale e di poter fornire loro servizi di supporto per l’interruzione corretta di tali farmaci“.

 

 

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