Il disturbo psicotico breve (TPB), detto anche disturbo psicotico acuto, indica uno stato psicopatologico acuto e transitorio, caratterizzato da delirio ricco e polimorfo, ad insorgenza brusca ed improvvisa, che tende a svanire. Nell’ICD-10 è iscritto nella sindrome psicotica acuta e transitoria.

La condizione colpisce soggetti giovani (solitamente nella fascia 18-24 anni) e può manifestarsi in diverse forme che variano per intensità e tematica. Cosa degna di nota è che l’instaurarsi di un episodio psicotico acuto in una persona non psicotica, superata la fase acuta, la stessa torna al funzionamento precedente.

Possono essere associati al delirio altri sintomi, quali:

  • disturbi del sonno,
  • allucinazioni,
  • brusche variazioni dell’umore.

Sono stati catalogati anche disagi uditivi e visivi, come anche il successivo instaurarsi di un processo auto-investigativo, che porterà il soggetto a voler comprendere le cause della psicosi e, nei casi più acuti, l’iniziale convincimento che tali cause risiedano all’esterno. I soggetti colpiti tendono a volersi isolare, vivendo con estrema angoscia la preoccupazione delle altre persone nei loro confronti.

Spesso il disturbo si instaura su un sotteso e frequentemente misconosciuto stato depressivo, rispetto al quale questo disturbo può spesso essere interpretato come una “fuga”. Particolare importanza rivestono fattori concausali quali:

  • bruschi cambiamenti ambientali (vita militare, trasferimenti per lavoro o studio in altre città o addirittura all’estero) con il distacco dalla propria rassicurante situazione ambientale, per trovarsi circondato da sconosciuti in un luogo interpretato come ostile ed insidioso,
  • situazioni di stress che comportino deprivazione del sonno o comunque forti alterazioni del ritmo sonno-veglia (turni di lavoro o ritmi di studio massacranti e comunque al limite delle possibilità psicofisiche del soggetto),
  • tutte quelle condizioni di forte tensione e disagio quali quelle conseguenti alle turbolente pene d’amore che colpiscono i più giovani.

 

 


Crediti immagine: mindandi