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Riferimento diagnostico

In queste pagine troverete delle brevi nozioni di riferimento diagnostico e alcune, sommarie, spiegazioni sulla salute mentale. Ancora una volta si precisa che non occorre mai procedere ad una auto-diagnosi, compito che invece spetta esclusivamente ai professionisti della salute mentale, accuratamente formati nella complessa scienza psicologica.

 

Tipologie dei disturbi psicopatologici

Le tipologie di disturbi mentali vengono convenzionalmente distinte in gruppi principali:

 

Cos’è la psicopatologia?

La psicopatologia è una branca della psichiatria e della psicologia clinica che si occupa genericamente dello studio dei disturbi mentali e delle patologie ad essi connessi, occupandosi di criteri diagnostici e classificativi a sostegno della salute mentale.

Il disturbo psichico è una condizione patologica che colpisce la sfera comportamentale, relazionale, cognitiva o affettiva di una persona in modo disadattativo. Ovvero, in una misura sufficientemente forte da rendere problematica l’integrazione socio-lavorativa dell’individuo e/o causargli una sofferenza personale soggettiva.

Quando il disagio diventa particolarmente importante, disadattativo, durevole o invalidante si parla di malattia mentale. Le malattie mentali sono dunque alterazioni psicologiche e/o comportamentali relative alla personalità dell’individuo che causano pericolo o disabilità e non fanno parte del normale sviluppo psichico della persona.

Lo studio e la cura delle malattie mentali rientrano nel campo di studi della psicologia e della psichiatria.

 

Definizioni di psicopatologia

Possiamo definire la psicopatologia come:

  1. branca della psicologia che studia i disturbi delle funzioni psichiche, a prescindere dalla patologia specifica in cui ricorrono, e che sono inerenti ai seguenti ambiti:
    • coscienza
    • attenzione
    • percezione
    • memoria
    • pensiero
    • affettività (umore, emozioni)
    • volontà
    • istinti
  2. teoria delle funzioni psichicamente disturbate della coscienza, secondo la definizione di Scharfetter. Queste possono essere attribuite alle diverse funzioni della mente:
    • coscienza
    • attenzione
    • memoria
    • senso-percezione
    • pensiero
    • affettività
  3. studio sistematico delle esperienze, delle cognizioni e dei comportamenti abnormi (fuori dalla norma), i quali, secondo la definizione di Sims (1995) sono i prodotti di una mente alterata.

 

Suddivisione dei disturbi mentali

Convenzionalmente i disturbi psicopatologici, o disturbi mentali, possono essere suddivisi in due principali categorie:

a) disturbi da cause organiche: in questa tipologia di disturbi è riconoscibile un’alterazione anatomica quale esito di cerebropatia, trauma cranico, problematiche vascolari (es. aterosclerosi cerebrale), tossiche (es. etilismo cronico), infettive (es. encefalite e suoi postumi). Queste alterazioni organiche determinano disabilità differenti secondo la causa, la zona colpita e la gravità dell’evento; sono in genere associate a disturbi della percezione, del pensiero, dell’area affettivo-emozionale e del comportamento;

b) disturbi da cause non organiche: sono affezioni in cui non viene identificata una causa riferibile ad alterazioni neuroanatomiche, ma riconducibili a cause psicologiche o ambientali.