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Articoli recenti di psicologia scientifica

attenzione

Articoli scientifici, Curiosità, Salute mentale e benessere

Per concentrare l’attenzione, meglio se resti in piedi piuttosto che seduto!

Le scrivanie in piedi, spesso denigrate come ennesimo fenomeno “new age” sul posto di lavoro, sono state collegate a una serie di benefici per la salute, tra cui la diminuzione della glicemia, il mal di schiena e la stanchezza. Una ricerca pubblicata su Psychological Science suggerisce ora che stare in piedi potrebbe non essere solo un bene per il cuore, ma anche per la mente. In merito al dual-tasking, i ricercatori si sono divisi sul…

Articoli scientifici, Curiosità

Il cervello fa il minimo sforzo per cercare informazioni chiave nei testi

Il cervello umano evita di fare sforzi inutili. Quando ad esempio una persona sta leggendo, il suo cervello cerca di ottenere quante più informazioni possibili dedicando il meno possibile delle sue capacità cognitive all’elaborazione. Analizzando l’attività cerebrale, i ricercatori hanno scoperto che il cervello regola il suo utilizzo di risorse e cerca di identificare il prima possibile le informazioni più essenziali.     Uno studio recentemente completato indica che il cervello umano evita di compiere…

Articoli scientifici, Curiosità

Vivere ad alta quota può influire negativamente sulla memoria procedurale

Si stima che circa 140 milioni di persone vivano in comunità ad alta quota, vale a dire ad almeno 2.400 metri sul livello del mare. Queste popolazioni prosperano e hanno mostrato adattamenti specifici relativi alla loro posizione geografica. Tuttavia alcuni disturbi neurologici sono stati dimostrati empiricamente sia nei soggetti nati in alta quota che in quelli che ci sono andati a vivere successivamente. Per comprendere meglio gli effetti delle alte quote sul cervello, uno studio…

Articoli scientifici, Curiosità

Perché a volte abbiamo problemi a prestare attenzione?

Quanto di questa pagina leggerai? Quanto ne ricorderai? E quanta differenza fanno il quando o il dove leggi? Queste sono le domande che un neuroscienziato dell’Università di Chicago pone in un nuovo studio innovativo, che esamina le scansioni cerebrali per scoprire come l’attenzione viene sostenuta nel tempo e quando potrebbe fluttuare. “In generale siamo abbastanza bravi a prestare attenzione, o almeno ci sforziamo per averne, ma il risultato ottenuto non è sempre lo stesso“, ha…